Home › Books › Foreign Bodies: Pandemics, Vaccines, and the Heal…
Foreign Bodies: Pandemics, Vaccines, and the Health of Nations
by
68/99
Critics' Rating Index
16/99
Readers' Rating Index
83/99
Scholars' Citation Index
97/99
Volume of Reviews
48/99
Volume of Reader Ratings
Sign in to add to your shelf, rate, or review this book.
About This Book
Da millenni gli esseri umani e i virus coesistono e, suo malgrado, l'umanità più di una volta si è scoperta vulnerabile, stretta tra il terrore del contagio e l'ingegnosità della scienza. Soffermandosi in particolare su avvenimenti del XVIII e XIX secolo, Schama focalizza la propria ricerca su un tema ancora oggi attuale, ossia il sospetto e i pregiudizi che da sempre hanno accompagnato tanto l'insorgere di inattese epidemie quanto le nuove scoperte scientifiche volte a scongiurarne gli effetti peggiori. Infatti, diverse malattie infettive dilagarono nelle affollate città il vaiolo colpì Londra, il colera infestò Parigi, la peste flagellò l'India. Il compito della nascente scienza medica? Fermare la mortalità. Per raccontare quella frenetica battaglia per salvare quante più vite umane possibili, Schama presenta un'incredibile sequenza di personaggi e di storie. Tra queste, la triste parabola di un eroe quasi sconosciuto, Waldemar Haffkine. Scienziato ebreo di Odessa e microbiologo presso l'Istituto Pasteur, Haffkine sviluppò il primo vaccino contro il colera e, trasferitosi in India, fu pioniere di una serie di studi scientifici che contribuirono a immunizzare milioni di persone. Acclamato in Inghilterra come «salvatore dell'umanità», fu però vittima di un atto di scioccante ingiustizia che mise fine alla sua brillante carriera. Nel ripercorrere la lunga storia della lotta tra l'uomo e i virus, Schama trova lo spunto per difendere la propria incrollabile certezza che esista un legame profondo e inscindibile che ci unisce alla natura e alla nostra specie. Alla fine, sostiene Schama, affrontiamo alcune sfide del nostro tempo insieme, come la lotta contro le infezioni pericolose. In quei momenti, «non ci sono estranei, ma solo amici un'unica preziosa catena di connessioni». Attraversando i confini tra Oriente e Occidente, Schama conduce il lettore in un viaggio nel tempo che racconta molto del nostro presente, dimostrando come la lotta alle epidemie sia un compito non solo scientifico, ma anche politico, culturale e personale.
Reviews
"[A] splendid and often moving work of history ..."
"His book profiles some of the unsung miracle workers of modern vaccination, and offers a subtle rumination on borders political and biological."
"A sweeping account ..."
"A thinly painted veil of a biography of one saintly and only half-remembered scientist who battled two of the most wicked of the maladies, succeeding in both cases in stopping them in their tracks by his cleverly home-brewed vaccines ..."
"There are, in fact, 'no foreigners, only familiars, only a single precious chain of connection that we snap at our utmost peril,' he declares."
"This important and inimitable book is sometimes gloomy and tragic, always cautionary and sage."
"That turns out to be misdirection."
"Schama...is not the obvious or best qualified person to tell these stories."
"Eloquent, discursive ..."
"In contrast, it felt oddly edifying to have our pandemic placed proportionately in historical context ..."
Preview
Reader Reviews
0 reviewsSign in to write a review.
No reader reviews yet. Be the first!